
Roran gli aveva spiegato di essere riuscito nell'impresa perché la forza della sua passione lo aveva spinto ad adottare misure estreme temute ed evitate dagli altri, e questo gli aveva permesso di confondere i nemici.
Lo stesso fervore s'impadronì di Eragon.
Si sarebbe gettato nel fuoco senza alcun riguardo per la propria incolumità se qualcuno a lui caro fosse stato in pericolo. Amava Roran come un fratello e, visto che Roran avrebbe sposato Katrina, aveva esteso il suo concetto di famiglia anche a lei. D'altro canto, Eragon e Roran erano gli ultimi eredi della discendenza, poiché Eragon aveva ripudiato ogni legame con il fratello di sangue, Murtagh, e di conseguenza Roran era il suo unico parente; e adesso c'era anche Katrina.
I nobili sentimenti di fratellanza non erano l'unica forza che spronava i due. Un altro obiettivo li ossessionava: la vendetta! Anche se lo scopo principale era strappare Katrina alle grinfie dei Ra'zac, i due guerrieri - uomo mortale e Cavaliere dei Draghi - avevano intenzione di uccidere i mostruosi servitori del re Galbatorix che avevano torturato a morte Garrow, padre di Roran, come un padre per Eragon.
Ecco perché l'informazione ora in possesso del giovane Cavaliere aveva per lui la stessa importanza che aveva per Roran.
«Credo di averla percepita» disse.
